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A cosa servono i sogni e perché non li ricordiamo tutti?

“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”, diceva William Shakespeare. Ma perché sogniamo? Tutti ce lo siamo sicuramente chiesti almeno una volta .

I sogni: perché li facciamo?

Sin dalla nascita iniziamo a sognare. Sognare è un modo per il cervello di elaborare le informazioni e avvenimenti del giorno, come farebbe un computer.

Sognando, il cervello riordina tutto e rafforza la memoria, esattamente come farebbe un computer che impila e rielabora dati.

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Per Freud, poi, come tutti sappiamo, il sogno è un tramite che il nostro inconscio utilizza per inviarci dei messaggi.

Spesso però, accade di non essere in grado di ricordare i sogni.

La “memoria onirica”

Esattamente come la memoria da svegli, anche la memoria onirica, cioè quella dei sogni, va allenata.

Molte persone sono in grado naturalmente di ricordare i loro sogni, anche nei minimi dettagli, altre, invece, non ricordano nulla o quasi.

Quante volte vi sarà capitato di sentire affermare a qualcuno: “Io non sogno mai””? O di essere magari voi stessi a essere fermamente convinti di non sognare.

Niente di più sbagliato. Tutti sogniamo, e chi è convinto di non sognare, semplicemente sogna ma non se lo ricorda.

Come fare allora ad allenare la memoria onirica e perché dovremmo farlo?

Per allenare la memoria onirica, basta semplicemente tenere un “diario dei sogni”.

Voi direte, come faccio a tenere un diario dei sogni se non ricordo nulla?

In realtà, è quasi impossibile che non ricordiate niente di niente. Al risveglio, quasi certamente, ricorderete dettagli o frame confusi del sogno che avete fatto. Concentratevi, chiudete gli occhi e provate a visualizzare i fotogrammi confusi e sbiaditi del sogno.

Correte ad appuntarlo sul diario, su una nota del cellulare, dove volete voi. Potrà anche essere una sola parola, un fotogramma. Avete sognato di guidare? Scrivete “guidavo” o anche solo “automobile”.

Oppure, avete sognato un oggetto? Appuntatelo sul diario. Basta anche solo il nome dell’oggetto.

Mano a mano che farete questo lavoro, ricorderete sempre più dettagli dei vostri sogni, fino ad essere in grado di descrivere dettagliatamente luoghi, situazioni e personaggi onirici. I vostri viaggi notturni saranno appuntati su un diario e sarà bello di tanto in tanto rileggerlo quando volete.

A cosa serve appuntare i sogni? L’onironautica e i sogni lucidi

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Appuntare i sogni ci dà spunto a interessanti risvolti psicologici. Come dicevamo prima, Freud sosteneva che i sogni fossero messaggi dell’inconscio.

Sognare ad esempio di essere rincorsi, può indicare che siamo in un periodo di sopraffazione. Come invece sognare serpenti, può essere un messaggio del nostro profondo io, che ci vuole comunicare che ci sentiamo spaventati da persone o situazioni di cui non abbiamo chiaro il quadro.

Ogni sogno ha una sua interpretazione e da appassionata di questa materia, posso dire che molto spesso, cercando il significato di alcuni particolari sogni, ho potuto sorprendentemente riscontrare che l’interpretazione era in effetti perfettamente coincidente con miei particolari stati d’animo di quel periodo.

Ma appuntare i sogni ci apre anche le porte a un altro aspetto del mondo onirico: quello dell’onironautica, e cioè l’esplorazione dei sogni lucidi.

Attraverso complicate tecniche di meditazione e di induzione, è possibile riuscire ad essere consapevoli di stare sognando, e modificare il sogno a nostro piacimento. Non solo: la consapevolezza che siamo dentro un sogno, può esserci di enorme aiuto quando stiamo facendo un incubo, e riportarci alla calma comprendendo che quello che vediamo non è reale.

Esistono tantissime guide sull’onironautica, non vi resta che documentarvi su questa fantastica disciplina.

Allora, siete pronti a esplorare il mondo dei sogni?

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