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Albero di Natale a prova di gatto: 5 consigli utili

Per molti padroni di gatti, riuscire ad arrivare al 6 gennaio con un albero incolume è una questione difficilissima. I nostri felini sembrano avere una passione sviscerata per le decorazioni natalizie. Essendo abili arrampicatori, poi, possono raggiungere il nostro puntale in pochi secondi. Inoltre il nostro albero non è l’unico in pericolo, anche gli stessi gatti corrono dei rischi. Gli aghi di abete sono tossici così come l’agrifoglio, il vischio e la stella di Natale. Inoltre potrebbero rimanere folgorati masticando e mordicchiando le nostre illuminazioni. Ecco allora dei consigli per mantenere intatto il nostro albero di Natale a provs di gatto.

Optare per un albero artificiale

Per i proprietari di Fuffi è preferibile un albero finto. Quello vero comporterebbe molti rischi come appunto la tossicità degli aghi se masticati. Inoltre fra i consigli dei vivaisti per mantenere più a lungo l’albero vero, c’è quello di sciogliere nell’acqua dell’albero un’aspirina dal potere antibatterico. L’acido salicilico dell’aspirina può avvelenare il nostro felino. Meglio optare per un albero artificiale.

Scegliere la posizione giusta

Per prima cosa sceglieremo una posizione isolata, un angolo senza mobili alti che potrebbero agevolare l’arrampicatore felino. Meglio, inoltre, non esagerare nell’altezza perché più l’albero è alto più aumenta il rischio di cadere sotto l’assalto del gatto.

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I mandarini

L’olfatto dei gatti è particolarmente sviluppato e non riesce a sopportare l’odore degli oli essenziali sprigionati dagli agrumi. Potremo quindi lasciare dei mandarini in prossimità dell’albero. Collochiamo una cesta di mandarini vicino alla base o al piedistallo dell’albero. In questo modo l’odore verrà percepito dal nostro amico quattro zampe e sarà dissuaso dall’avvicinarsi al nostro albero.

L’aceto di mele

Altra soluzione furba consiste nell’immergere le nostre palline di natale nell’aceto di mele. Se non possiamo bagnare le sfere, opteremo per una spruzzata con un vaporizzatore comune. Per il medesimo motivo dei mandarini, l’aceto di mele risulterà sgradito all’olfatto dei nostri gatti.
Ultimo consiglio è quello di appendere ai rami più bassi dei campanellini in modo che, suonando, diano l’allarme sul “gatto in avvicinamento a ore 12”.

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