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Barbe famose, le conosci tutte?

Il 2 settembre viene celebrata la Giornata Mondiale della Barba e quale migliore modo di celebrarla se non elencare le barbe più famose del mondo?

Gengis Khan: barba accattivante

L’antico condottiero e capo dei mongoli riuscì a effettuare numerose conquiste grazie alla sua spiccata bravura nelle tattiche di guerra, tuttavia, secondo una leggenda, ebbe anche l’aiuto del suo incredibile fascino che suscitava nei suoi rivali. Forse grazie ai grandi e lunghi baffi che incoronano il pizzetto folto.

I baffi di Salvador Dalì

Tra gli artisti, sicuramente il più surreale e poliedrico. Una delle sue opere d’arte più famose sono sicuramente i suoi iconici baffi, estremamente sottili e lunghissimi, rivolti verso l’alto e con una forma perfettamente circolari, ma anche verso il basso, oppure arricciati a forma di S, insomma, una tela sempre diversa dove esprimeva la sua creatività.

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Leonardo da Vinci e la sua iconica barba

Leonardo da Vinci è considerato dal mondo intero il genio assoluto, mai nessuno come lui. Ha inventato cose che ancora oggi utilizziamo, ne ha inventate anche per i secoli futuri, ha dipinto alcuni dei quadri più famosi al mondo, scriveva al contrario per non essere letto, insomma, Leonardo da Vinci non era uno che amava riposarsi. La sua barba è una vera cascata di peli bianchi che cade dal suo volto, la classica barba legata al mondo della magia, ma che di magico non ha nulla se non la sua genialità.

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Albert Einstein, baffone geniale

Restando in tema genialità, Einstein è un’altra icona del genere, ma con una maggiore genuinità e semplicità, basti pensare all’iconica fotografia mentre fa la linguaccia. Anche i suoi baffi rispecchiavano la sua personalità “pazzerella”, sembravano infatti elettrizzati e privi di ordine.

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Abraham Lincoln: barba patriottica

È stato il 16° presidente degli USA e per questo ruolo scelse un look studiato per incutere fiducia e rispetto in chi lo guardava. La barba aveva una forma netta e ben tagliata, contornava la mandibola alla perfezione. Tutto frutto di studio per valorizzare l’acutezza e la sagacia di colui che impersona il patriottismo americano.

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Karl Marx, un fascino unico

L’immagine stessa del comunismo, Marx aveva una barba propria di quegli anni, cosa che oggi sembrerebbe anacronistica e fuori moda. Nonostante questo era molto gradevole alla vista, era infatti composta da baffoni scuri e folti che sovrastavano una barba bianca estremamente candida e pura.

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Sigmund Freud, barba semplice e d’impatto

Il padre del super-io e di tante altre teorie realtà della psiche umana ha una barba molto riconoscibile, con un taglio corto e regolare. La sua barba ispira serietà e fiducia, ma anche autorità e, in alcune persone, potrebbe anche risultare minacciosa, ma probabilmente era anche dovuto al suo carattere serioso.

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La barba voluttuosa di Grigorij Rasputin

Lo conoscevano molto bene i Romanov tanto da prenderlo come mistico alla loro corte. Aveva una forte influenza sulla maggior parte delle decisioni della famiglia in quanto era un bravissimo manipolatore. Aveva una barba lunghissima e scurissima, studiata proprio per incutere il massimo terrore possibile in chi lo guardava. Eppure le donne lo ritenevano sexy, tanto che si lanciavano in feste orgiastiche pur di andare a letto con Rasputin. Contente loro.

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Friedrich Nietzsche: la barba del superuomo

I baffoni del “Superuomo” sono una delle caratteristiche per le quali viene sempre riconosciuto. Erano ricchi di volume, sembravano avere una vita propria, erano in grado di suscitare rispetto grazie al loro essere disciplinati e maestosi. Più che Superuomo, parliamo di super baffi.

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