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Hai mai visto i borghi dell’olio? Ecco i più belli da scoprire ad ottobre

L’autunno è spesso temuto, perché le giornate sono corte e a volte le temperature non consentono di rimanere all’aperto quanto uno vorrebbe. Tuttavia, è una stagione ideale per fare delle piccole gite e per scoprire borghi e sapori. Ad esempio, parliamo di percorrere le strade del gusto in Italia. Si parte dal vino e si va verso l’olio e per strada ci si ferma altrove, magari ad assaggiare le castagne, mangiare una pasta al tartufo o gustarsi una fetta di crostata al caco. Vi piacerebbe?

Programmare un weekend rilassante in mezzo alla natura

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L’Italia è ricca di borghi bellissimi, storico, immersi in mezzo ad una natura incontaminata e lussureggiante. A volte alcuni sembrano dimenticati. Non parliamo solo di vigneti e uliveti, ma di tanto altro. Ma in questo preciso momento dell’anno il percorso degli ulivi è meraviglioso. Non è ancora giunto il momento della raccolta, ma gli alberi sono gonfi di olive e le foglie sono di un colore intenso. Quello che sarebbe meraviglioso è organizzare un weekend con tanto di degustazione dell’olio appena estratto. Oggi vi proponiamo alcuni dei borghi più significativi dell’olio.

Trevi: la città umbra dell’olio dove si trova l’ulivo più vecchio d’Italia

Quando si parla di olio, non si può snobbare l’Umbria, cuore di tanti uliveti. Tra l’atmosfera placida di questa regione, dove famosa è la Strada dell’Olio , vale assolutamente la pena visitare Trevi, definita anche città dell’olio.

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Trevi si trova nel cuore della valle spoletana, tra Assisi e Spoleto. Il suo olio extravergine di oliva ha ottenuto il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) ed è anche una città ricca di storia, arte e cultura, che conserva il suo fascino medievale e rinascimentale.

Tra le attrazioni principali di Trevi, citiamo: Il Duomo di Sant’Emiliano, dedicato al primo vescovo e patrono della città; il Complesso Museale di San Francesco, che comprende la chiesa gotica di San Francesco, il convento francescano e il Museo della Civiltà dell’Ulivo; Villa Fabri, una dimora gentilizia del XVI secolo, circondata da un giardino all’italiana con fontane, statue e grotte. La villa ospita anche il Teatro Clitunno, un piccolo teatro ottocentesco in stile neoclassico; il centro storico, che si snoda lungo il pendio del colle in forma a chiocciola. Potrete ammirare le mura medievali, le torri civiche e militari, i palazzi signorili e le chiese romaniche e gotiche. Tra queste spicca la chiesa di Santa Maria di Pietrarossa, che conserva un affresco della Madonna col Bambino del XIII secolo.

Trevi è anche il punto di partenza per escursioni naturalistiche nella collina olivata, dove si possono incontrare antichi casali rurali, chiesette romaniche e l’ulivo più vecchio d’Italia: quello di Sant’Emiliano, che secondo la tradizione ha 1700 anni.

trevi
Trevi

Castelnuovo di Farfa, un punto di riferimento dell’olio nel Lazio

Siamo in Sabina, a soli 50 km da Roma, qui si trova la zona della regione più importante per la produzione dell’olio. L’olio della Sabina ha ottenuto il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) nel 1996, il primo in Italia per l’olio di oliva. L’olio della Sabina si ottiene da varietà di olive tipiche del territorio, come la Carboncella, la Leccino, la Raja, la Frantoio e la Rosciola. Le olive vengono raccolte a mano o con mezzi meccanici delicati, e frante entro 24 ore dalla raccolta. Il processo di estrazione avviene a freddo, per preservare le proprietà organolettiche dell’olio.

Dovreste degustare questo olio giallo con odore fruttato e note di erba fresca, e un gusto uniforme, aromatico, dolce ed amaro per gli oli freschissimi. La DOP Sabina si abbina bene a piatti tipici della cucina laziale e sabina, come le bruschette, le zuppe di legumi, le carni arrosto e i formaggi stagionati.

Potete visitare il Museo dell’Olio della Sabina, situato nel comune di Castelnuovo di Farfa, che valorizza e divulga in modo originale il patrimonio agroalimentare della Sabina, attraverso opere d’arte contemporanea che interpretano la tradizione olivicola. Il museo si trova all’interno di un antico frantoio del XVIII secolo, restaurato e trasformato in uno spazio espositivo. Qui potete ammirare le opere di artisti italiani e internazionali che hanno saputo esprimere il legame tra arte e olio, tra cultura e natura.

centro storico castelnuovo
centro storico Castelnuovo

Giovinazzo: la capitale pugliese dell’olio extravergine di oliva

L’olio in Puglia è un grande protagonista. I suoi uliveti sono scenari perfetti per una vacanza nella natura; sono diventati delle destinazioni turistiche molto amate in tutto il mondo. Quando si pensa ad una vacanza di relax in Italia è inevitabile non pensare ad una masseria immersa tra le pianure di terra rossa coperte da uliveti dalle foglie argentee.

Anche se ci sono tanti borghi che meritano uno stop, oggi vogliamo parlarvi di Giovinazzo, perché il suo olio è stato pluripremiato dal Gambero Rosso. Davvero un prodotto di eccellenza.

Oltre a bellissime spiagge (Spiaggia di San Matteo, Spiaggia delle Macchie, Spiaggia del Porto Vecchio), Giovinazzo è una città di antiche origini, che vanta un ricco patrimonio storico, artistico e culturale. Tra le cose da vedere a Giovinazzo, si possono citare: il centro storico, che conserva il fascino del borgo medievale; la Cattedrale di Santa Maria Assunta; la Piazza Vittorio Emanuele II, che è la piazza principale di Giovinazzo e il luogo di ritrovo dei cittadini; l’Ex Stazione di Vedetta della Marina, che è un edificio militare costruito nel 1938 per controllare il traffico navale.

giovinazzo
Giovinazzo

Buccheri: Capitale dell’olio siciliano in tutto il mondo

L’olio Siciliano è davvero noto, al punto da trasformare alcune zone in delle mete turistiche per chi ama l’olio e vuole conoscere il territorio dove viene coltivato. Una valle molto nota per la produzione dell’olio in Sicilia è quella del Belice, in provincia di Trapani, con i suoi 6 comuni Campobello di Mazara, Castelvetrano, Partanna, Santa Ninfa, Poggioreale e Salaparuta dove si produce l’Olio Extravergine d’oliva DOP “Valle del Belice”.

Noi abbiamo scelto oggi Buccheri, dato che questo piccolo borgo è stato insignito nel 2022 come capitale mondiale dell’olio. Si tratta di un piccolo borgo medievale situato nel cuore dei Monti Iblei, in provincia di Siracusa. Un grande protagonista in questo piccolo borgo che conserva bellissimi tesori barocchi è la presenza nel suo bosco della pianta Zelkova Sicula, un vero e proprio fossile vivente.

buccheri panorama
Buccheri panorama

2 commenti su “Hai mai visto i borghi dell’olio? Ecco i più belli da scoprire ad ottobre”

  1. Ricevo ricette e notizie da diversi anni e ne sono contentissimo ringrazio a schef Domenica che me li manda buon lavoro a tutto lo staff

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