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Coca Cola in tutto il mondo: le alternative che non ti aspetti

coca cola di tutto il mondo

La Coca Cola rientra di merito tra le bevande più consumate al mondo. Tuttavia esistono alcune alternative piuttosto valide che è interessante provare.

La Cola Cola nel mondo

Il mondo ama la Coca Cola e proprio per questo vengono create diverse bevande con lo scopo di emularla il più possibile in ogni parte del globo. Nonostante la ricetta sia ancora un segreto custodito gelosamente dalla ditta produttrice, è piuttosto semplice riuscire a intuire la maggior parte degli ingredienti e le loro quantità. È per questo motivo che il mercato, soprattutto quello artigianale, è invaso da bevande con un gusto che si avvicina molto alla ben nota Coca Cola. Questa bevanda è nata negli Stati Uniti e il suo scopo iniziale non era per nulla legato al semplice dissetarsi, era invece utilizzata come parafarmaco con la funzione di antidolorifico.

Fu John Stith Pemberton a inventare la Coca Cola, un farmacista, e grazie a questa invenzione rivoluzionaria divenne presto una delle persone più famose del mondo. Oggi non esiste Paese che non la conosca, basti pensare che in nazioni come il Messico viene bevuta durante i funerali in quanto si pensa che abbia poteri purificatori possa ripulire le anime dei vivi e metterle in contatto con i morti. Visto l’enorme successo della bibita, non passa molto tempo che iniziano a uscire in commercio bevande rivali e palesemente emulatrici della Coca Cola. Vediamo quali sono quelle più meritevoli di essere citate.

Le alternative alla Coca Cola

Iniziamo con la rivale per eccellenza della Coca Cola, ovvero la famosissima Pepsi Cola. Nel mercato italiano rappresenta la rivale principale della Coca, anche perché risulta essere più economica. È stata inventata nel 1893 da un altro farmacista e al suo interno troviamo la pepsina, un enzima. Oggi ne esistono diverse versioni, in lattina o anche in vetro e il suo restiling (logo nuovo) è ben noto in tutto il mondo. .

Thomas H. Austin inventò, nel 1904, una delle prime rivali della Coca Cola chiamata Koca-Nola, si tratta di un’altra bevanda a base di cocaina, stupefacente utilizzato all’epoca per la creazione di medicinali e bevande. Non passarono molti anni che venne abolita a causa del suo contenuto di stupefacenti, cosa che la Coca Cola risolse immediatamente, e infatti uscì fuori produzione nel 1918 e da allora è oggetto di culto per gli appassionati del genere.

Spostandoci dagli Stati Uniti troviamo la Tøyen Cola, una bevanda realizzata in Norvegia, più precisamente a Oslo, nel quartiere Grunerløkka da O. Mathisen nel 2015. Risulta avere un sapore davvero delizioso e carbonico. Si può abbinare perfettamente al salmone e viene venduta in ogni genere di negozio di alimentari della Norvegia.

La Fritz-Cola è l’alternativa bavarese della Coca Cola ed è stata inventata da Lorenz Hampl e Mirco Wolf Wiegert. La bevanda è aromatizzata con caffeina e limone ed è molto apprezzata nell’Europa dell’est e in Germania. Ne esiste anche una versione Spezi che risulta essere straordinariamente apprezzata nella natia Germania. Una curiosità è che nei porti tedeschi esiste un distributore di Fritz-Cola con annesso apribottiglie, inoltre in tutti i supermercati c’è sempre un’intero scompartimento dedicato proprio a questa bevanda con anche varianti al gusto limone o senza zucchero.

La Panik Cola, oltre a essere una delle alternative alla Coca Cola, è anche l’alternativa alla Fritz-Cola. La Panik Cola è nata nel 2020 per mano di Udo Lindenberg. Musicista e traduttore delle canzoni di Battisti e Mogol. Si tratta di una bibita molto comune nei supermercati in Germania, creata dal musicista prendendo spunto da uno dei suoi album. Ha un gusto estremamente frizzante ed è aromatizzata al tiglio.

L’Italia non è da meno, anche qui è stata ricreata una bevanda prendendo spunto dalla Coca cola e stiamo parlando della MoleCola, bibita piemontese che vede la luce nel 2012 a opera di Francesco Bianco e Graziano Scaglia. La sua ricetta risale probabilmente al 1800, ma non ci sono conferme di questo. Oggi si trova nei supermercati e negli ipermercati delle regioni più a nord della Penisola. È un prodotto Made in Italy al 100% e merita di essere provato almeno una volta.

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