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Annegare in acqua bassa è possibile, come evitarlo?

Spesso, soprattutto in estate, leggiamo le notizie di persone, specialmente bambini, che annegano in acqua bassa. A volte si tratta di una piscina semivuota o di un bacino di meno di 50 cm di profondità. Non si tratta sempre di persone che non sanno nuotare, anche se queste sono più esposte. I bagnini e le famiglie vigilano, ma a volte si accorgono troppo tardi. Com’è possibile e, soprattutto, come fare per evitare che ciò accada? Il Corriere della Sera ha pubblicato qualche dato che analizzeremo con voi.

I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’Organizzazione mondiale della Sanità promuove il 25 luglio la giornata mondiale per prevenire l’annegamento, Secondo i dati che fornisce ogni anno nel mondo annegano 236 mila persone. Il maggior numero di vittime si trova tra i bambini da 1 a 4 anni. I decessi avvengono fondamentalmente nei paesi più poveri, mentre in Italia si registrano circa 400 vittime all’anno.

L’impossibilità di urlare

Se immaginate un annegamento, non vi viene in mente l’immagine di una persona che urla e muove le braccia per essere salvata mentre si trova in difficoltà in mare o in piscina? Niente di più sbagliato. Quando la vittima di annegamento inala l’acqua, di riflesso si chiude la laringe e non può, né respirare né parlare. Inoltre, non agita le braccia in alto perché, istintivamente, trovandosi in trappola, tenta di rimanere a galla, aiutandosi con i movimenti delle braccia dall’alto in basso,

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In tutto, da quando un bambino inala il primo sorso d’acqua fino all’annegamento passa più o meno un minuto. L’adulto impiega qualche secondo in più per annegare.

Il decalogo per limitare il rischio di annegamento

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Anche se la presenza dei bagnini incrementa notevolmente l’indice di sicurezza di una spiaggia o di una piscina, gli incidenti possono capitare lo stesso. Abbiamo preparato un decalogo per limitare il rischio di annegamento.

  1. Imparare a nuotare: Per prima cosa, è importante imparare a nuotare. Forse preferite andare in montagna, ma anche lì ci sono laghi e potete trovarvi in situazioni insidiose. In Italia almeno il 30% della popolazione non sa nuotare;
  2. Non addentrarsi in acque profonde: se non sapete nuotare, non andate oltre se l’acqua vi arriva alla cintura. Potreste trovarvi all’improvviso in una zona dove non toccate il fondo; scegliete zone di balneazioni dove ci sono i bagnini e vengono attuate tutte le misure di sicurezza;
  3. Recintare la piscina: è importante, se avete una piscina, che non sia agibile ai bambini. Recintatela o copritela con un telo (se è di quelle portatili o gonfiabili) quando non ci siete;
  4. Indossate in giubbotto di salvataggio: se andate in gita in barca con gli amici, indossate sempre il giubbotto di salvataggio; è una dotazione obbligatoria nei natanti e potrebbe salvarvi la vita;
  5. Evitare i materassini gonfiabili: quando soffia il vento, non andate con i materassini al mare; è accaduto in diverse occasioni che il vento abbia trascinato i bagnanti al largo, con conseguenze drammatiche;
  6. Evitare i galleggianti con imbrago a mutandina per i bambini: se il piccolo si ribalta, non si potrà più alzare; e state attenti all’uso dei braccioli. Se c’è vento di terra, il piccolo potrebbe essere spinto verso il largo;
  7. Non entrare accaldati in acqua: gli sbalzi di temperatura possono essere pericolosi; l’impatto del corpo “bollente” con l’acqua fredda può provocare perdita di coscienza e rischio di annegamento e, in occasioni, persino un arresto cardiorespiratorio;
  8. Tornare a riva prima di essere stanchi: a volte, il raggiungimento di un ostacolo in acqua (nuotare fino a un’isoletta, raggiungere una boa lontano) può essere invitante, ma ricordate che, se andate, dovete ritornare. E la stanchezza vi può provocare crampi e altri problemi; tornate a riva in sicurezza;
  9. Nuotare in compagnia; se avete deciso di farvi una bella nuotata al mare, meglio farla in compagnia. In caso di difficoltà, il vostro compagno potrà prestarvi i primi soccorsi. Ricordate di non aggrapparvi a lui (o lei); lasciatevi trascinare;
  10. Vigilare sui bambini: non perdete mai di vista i bambini, nemmeno se vi chiama qualcuno per dirvi che avete vinto la lotteria.

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