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I poteri della musicoterapia nell’autismo, una disciplina benefica

musicoterapia

Vi piace la musica? Sicuramente sì. La musica è un’arte che aiuta gli esseri umani a vivere meglio. Ci accompagna in tutte le fasi della nostra vita, scegliendo quale accorde è più appropriato per ogni nostro stato d’animo. Parla spesso senza la necessità di pronunciare alcuna parola ed entra nella nostra sfera emotiva con i piedi di piombo, testando umore e sensibilità. L’utilizzo della musica da parte di un grande numero di professionisti che si interessano di salute mentale, non solo musicoterapeuti, e da tutti quelli avvezzi all’utilizzo di arti creative in terapia, è riconosciuto in ambito internazionale.

Il ruolo della musicoterapia

La Federazione Italiana Musicoterapia (FEDIM) lancia il seguente messaggio: “la musica aiuta a conoscersi meglio, sondando con cautela e tranquillità le fragili pieghe del nostro corpo psichico”. Inoltre, la Federazione sottolinea come “le motivazioni che muovono le persone ad ascoltare o a produrre musica nascono per lo più dalla necessità pressante di entrare in una dimensione mentale che permetta il contatto con la propria sfera emotiva, dove è possibile la strutturazione di uno spazio immateriale gestibile secondo le regole della propria fantasia”. 

Leslie Bunt, autore del volume “Musicoterapia: un’arte oltre le parole” (Kappa Editore), parla di musicoterapia come “l’uso organizzato dei suoni e della musica, all’interno di una relazione, per sostenere ed incoraggiare un benessere fisico, mentale, sociale ed emotivo. La musicoterapia è una disciplina che usa la musica come strumento di cura, di educazione e di riabilitazione. La musica ha il potere di influenzare le emozioni, i pensieri, il comportamento e la salute delle persone, grazie alle sue proprietà sonore, ritmiche, melodiche e armoniche. La musicoterapia può avere diversi benefici, a seconda del tipo di applicazione e del contesto in cui viene usata.

La musicoterapia e l’autismo, due temi che si intrecciano bene

La musicoterapia e l’autismo sono due temi che si intrecciano in modo interessante e promettente. Da un lato la musicoterapia usa la musica come strumento di cura. Dall’altro, l’autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, che interessa prevalentemente le aree relative all’interazione sociale reciproca, all’abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri.

I benefici della musicoterapia nelle persone affette da autismo

La musicoterapia può avere diversi benefici per le persone con autismo, in funzione del tipo di applicazione e del contesto in cui viene usata. Alcuni dei benefici più documentati dalla ricerca scientifica sono:

  1. la stimolazione della comunicazione e dell’espressione emotiva. La musica può favorire il dialogo, la condivisione, la comprensione e l’empatia tra le persone. Può anche aiutare a liberare le emozioni represse, a gestire le tensioni e a migliorare l’umore;
  2. il miglioramento delle funzioni cognitive. La musica può stimolare l’attenzione, la memoria, il linguaggio, il ragionamento e la creatività. Può anche prevenire o rallentare il declino cognitivo associato all’invecchiamento o a malattie come l’Alzheimer;
  3. favorire la riabilitazione motoria. La musica può facilitare il movimento, la coordinazione, l’equilibrio e la forza muscolare. Può anche ridurre il dolore e il disagio causati da lesioni o patologie neurologiche;
  4. promuovere il benessere psicofisico. La musica può avere effetti positivi sul sistema nervoso, sul sistema immunitario, sul sistema cardiovascolare e sul sistema endocrino. Può anche indurre uno stato di rilassamento, di armonia e di pace interiore.

La musicoterapia per le persone con autismo prevede l’utilizzo consapevole di interventi musicali per raggiungere obiettivi terapeutici specifici. Il musicoterapista ha le competenze per individuare il tipo di musica che tocca le corde del singolo paziente, creando connessioni speciali e aumentando la fiducia del paziente. Le sedute di terapia possono svolgersi sia in gruppo, sia individualmente.

Le tecniche utilizzate nella musicoterapia

Le tecniche utilizzate nel piano di musicoterapia per le persone con autismo sono varie, come ad esempio:

  1. l‘improvvisazione musicale: il paziente e il terapeuta creano insieme della musica spontanea, usando strumenti musicali o la voce. Questa tecnica stimola la creatività, l’espressione e l’interazione;
  2. la scrittura e l’ideazione delle canzoni: il paziente e il terapeuta scrivono insieme dei testi o delle melodie musicali, usando parole o suoni significativi per il paziente. Questa tecnica stimola il linguaggio, la comunicazione e l’identità della persona in cura;
  3. il canto singolo e con strumenti musicali: il paziente e il terapeuta cantano insieme delle canzoni già note o apprese durante la terapia, usando anche degli strumenti musicali per accompagnarsi. Questa tecnica stimola la memoria, l’attenzione e la coordinazione;
  4. l’ascolto di canzoni e analisi del significato dei testi: il paziente e il terapeuta ascoltano insieme delle canzoni scelte in base alle preferenze o alle esigenze del paziente, e ne discutono il significato dei testi o delle emozioni suscitate. Questa tecnica stimola la comprensione, l’empatia e l’umore.

Questi sono solo alcuni dei poteri della musicoterapia, che possono variare in base al tipo di musica, al metodo di ascolto o di esecuzione, alla personalità e alle esigenze del paziente. Tuttavia, dovete tenere conto che la musicoterapia è una pratica che richiede la presenza di uno specialista qualificato, che sappia scegliere e adattare le tecniche musicali più appropriate per ogni caso.

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