Vai al contenuto

Il bello di essere brutte, un gioco di parole con un significato profondo

bello di essere brutte

Vi ricordate la canzone di J Ax? Risale al 2015 come secondo singolo estratto dall’album omonimo. Se vi ricordate, la canzone “il bello d’esser brutti” parla in modo ironico e provocatorio delle differenze tra uomini e donne, e di come gli uomini siano attratti dalle donne che non seguono gli stereotipi della bellezza, ma che hanno una personalità forte e un carattere ribelle. Oggi vogliamo parlare di quello. Delle donne che non seguono il canone di bellezza stereotipata.

il bello d'esser brutti
il bello d’esser brutti

E’ possibile essere oggettivamente brutte?

In linea di massima, no. Sulla bellezza c’è ancora molto da dire: il naso protuberante può aggiungere fascino al viso, le forme arrotondate possono diventare sensuali, i denti storti si possono correggere, e così all’infinito. Per non parlare di come ci vedono gli altri. Il nostro specchio ci dice che siamo grasse/magre – alte/basse, mentre i nostri interlocutori ci classificano in maniera molto diversa. Perché? Perché c’è l‘elemento soggettivo della prova.

In effetti, questo argomento è molto soggettivo e dipende da molti fattori, come i gusti personali, i valori, le esperienze e le aspettative di ciascuno. Tuttavia, ci sono molte posizioni in questo senso, perché non è vero che le donne oggettivamente brutte non hanno appeal. Ma poi, esistono davvero le donne brutte? Non tutti la pensano così.

Donne (forse) più brutte ma più sicure

Alcuni sostengono che le donne brutte abbiano più successo con gli uomini perché sono più sicure di sé, più simpatiche, più intelligenti e più disponibili delle belle. Questo sarebbe dovuto al fatto che le donne brutte devono compensare la loro mancanza di bellezza con altre qualità e che gli uomini le trovano meno intimidatorie e più accessibili.

La bellezza è una questione anche di sex appeal

Alcuni affermano che le donne brutte siano in realtà bellissime, perché la bellezza non dipende solo dall’aspetto fisico, ma anche dal fascino, dal sex appeal, dalla personalità, dal carisma e dallo stile. Questo sarebbe dovuto al fatto che le donne brutte hanno sviluppato una maggiore consapevolezza di sé e una maggiore espressione della loro individualità.

La bellezza dipende dagli occhi di chi la guarda

Altri ancora sostengono che le donne brutte non esistano, perché la bellezza è relativa e dipende dagli occhi di chi guarda. Questo sarebbe dovuto al fatto che le donne brutte sono solo quelle che non corrispondono agli stereotipi imposti dalla società e dai media, ma che possono essere apprezzate da chi sa andare oltre le apparenze. Di fatto, la bellezza è un concetto soggettivo e relativo, che dipende da molti fattori, tra cui la cultura, la personalità, i gusti e le preferenze. Non esiste una donna brutta in assoluto, ma solo donne diverse e uniche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *