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Il miglior olio per friggere? Quello extravergine di oliva. Cosa dice la scienza?

conservare l’olio d’oliva

Olio extravergine di oliva o olio di semi? Finalmente sembra essere arrivata la risposta definitiva. Scopriamo di più!

olio di rosmarino

La cultura dell’olio extravergine

Nelle cucine di tutto il mondo, poche sostanze sono così legate alla cultura e alla storia quanto l’olio extravergine di oliva. Questo liquido prezioso rappresenta molto più di un semplice condimento: è un simbolo tangibile della ricchezza e della diversità delle tradizioni culinarie e culturali di questa parte d’Italia.

L’utilizzo dell’olio extravergine di oliva per friggere ha suscitato un dibattito acceso nel corso degli anni. Sebbene le cucine mediterranee lo utilizzino da secoli, sono stati sollevati dubbi sulla sua adattabilità a temperature così elevate come quelle richieste per la frittura. Tuttavia, le recenti scoperte scientifiche hanno gettato nuova luce su questa pratica tradizionale.

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Gli ultimi studi sull’olio extravergine di oliva

Gli studi condotti da istituzioni accademiche come l’Università Federico II di Napoli hanno dimostrato che l’olio extravergine di oliva è più resistente all’ossidazione rispetto ad altri oli durante il processo di frittura. Ciò significa che conserva le sue preziose proprietà nutrizionali, come gli antiossidanti e gli acidi grassi essenziali, anche a temperature elevate, riducendo al minimo la formazione di sostanze dannose.

La svolta decisiva è arrivata nel 2021, quando l’USDA (United States Department of Agriculture) ha ufficialmente riconosciuto l’olio extravergine di oliva come una scelta ideale per la frittura ad alto punto di fumo. Questo riconoscimento istituzionale ha conferito un ulteriore grado di legittimità a una pratica culinaria che è stata parte integrante delle tradizioni alimentari di molte culture per secoli.

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Le regioni che adottano la dieta mediterranea come modello alimentare hanno sempre fatto largo uso dell’olio extravergine di oliva per friggere, le ragioni dietro questa scelta ora emergono in modo più chiaro. Gli antiossidanti e gli acidi grassi sani presenti nell’olio non solo conferiscono un sapore unico e una croccantezza irresistibile ai cibi fritti, ma possono anche apportare benefici per la salute, contribuendo al corretto funzionamento del fegato e supportando un metabolismo sano.

Ma l’olio extravergine di oliva è molto più di un semplice ingrediente in cucina: è una componente essenziale della cultura e della storia mediterranea. Le sue radici affondano nei secoli, dagli antichi oliveti che punteggiano i paesaggi collinari alla moderna produzione in agriturismi e aziende agricole. La sua importanza è sottolineata non solo dalla sua versatilità in cucina, ma anche dalla sua presenza nei rituali e nelle celebrazioni culturali.

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Godiamoci quindi le fritturine, ma sempre frutto del magico olio extravergine di oliva!

1 commento su “Il miglior olio per friggere? Quello extravergine di oliva. Cosa dice la scienza?”

  1. Sono d’accordo su fatto che l’olio
    EVO sia il migliore x friggere. Però penso che una famiglia, di questi tempi abbia qualche problema in merito,visto il costo dell’olio.

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