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Il rossetto più antico del mondo? Ha “solo” 4.000 anni!

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L’archeologia ci ha appena regalato una scoperta sensazionale, si tratta di una novità che potrebbe cambiare le credenze sulle antiche pratiche di cosmesi. Scopriamo di cosa si tratta!

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La scoperta del rossetto

Hai mai riflettuto su quanto l’uso dei trucchi e dei cosmetici sia una pratica antica e universale? Da millenni, gli esseri umani hanno cercato di migliorare il proprio aspetto attraverso oli profumati, creme, e, sì, anche il rossetto. Recentemente, una scoperta archeologica avvenuta nel cuore dell’Iran ha riportato alla luce un tesoro cosmetico: il rossetto più antico mai trovato, risalente a quasi 4.000 anni fa.

Andiamo indietro nel tempo, fino a un periodo in cui le civiltà antiche prosperavano, per scoprire un prodotto di bellezza che ci ricorda quanto poco sia cambiata la nostra ricerca di perfezione nel corso dei millenni. Questo antico cosmetico è stato trovato nel 2001 durante scavi nella provincia di Jiroft, nel sud-est dell’Iran, e ha recentemente catturato l’attenzione di studiosi delle università di Padova e Teheran.

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La piccola fiala di clorite, finemente decorata, che conteneva il rossetto è stata oggetto di analisi approfondite utilizzando moderne tecniche scientifiche come il Carbonio-14. Queste analisi hanno svelato che il rossetto risale a un incredibile periodo compreso tra il 1936 e il 1687 a.C., conferendogli il titolo del più antico rossetto mai trovato. È un legame tangibile con il passato, un pezzo di storia che ci parla di antiche pratiche di bellezza e della civilizzazione che le ha generate.

Le ipotesi sulla scoperta

Chi potrebbe essere stato il fortunato proprietario di questo cosmetico antico? È difficile dirlo con certezza, ma è probabile che fosse una figura di spicco nella società dell’epoca. Gli oggetti cosmetici come questo erano considerati lussuosi e riservati a pochi privilegiati, simboli di status e bellezza.

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Il rossetto ritrovato è stato prodotto con grande maestria, come dimostrano le sue decorazioni elaborate e le analisi chimiche che hanno rivelato la presenza di minerali come l’ematite, che conferisce il caratteristico colore vermiglio. Ma non è finita qui: sono state individuate tracce di altre sostanze, come la braunite e la galena, insieme a fibre vegetali probabilmente utilizzate per profumare il cosmetico.

Ma perché le antiche civiltà si dedicavano tanto alla cosmetica? Oltre alla ricerca di bellezza, c’era anche una componente culturale e sociale. Nel mondo antico, l’aspetto esteriore era strettamente legato allo status sociale e alla comunicazione non verbale. I cosmetici non erano solo per le donne, ma anche per gli uomini, e venivano utilizzati in molteplici contesti, dall’ambiente domestico a quello religioso.

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Questo antico rossetto ci offre uno sguardo unico sul mondo dell’industria cosmetica nell’età del bronzo. Ma oltre alla sua età e alla sua pigmentazione rossa intensa, ciò che lo rende così affascinante è la sua capacità di connetterci direttamente al passato, permettendoci di immaginare le vite e le culture di coloro che lo hanno utilizzato millenni fa. È un tesoro archeologico che ci parla di bellezza, cultura e storia umana.

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