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Influenza intestinale 2023, tutto quello che devi sapere

influenza intestinale

L’autunno del 2023 è partito con un numero molto elevato di casi di influenza. Quasi 80.000 a settimana. Secondo le dichiarazioni rilasciate ad Adnkronos Salute dal virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, benché sia difficile quantificare in modo preciso i numeri del fenomeno, in base agli “studi passati”, in questo periodo si possono “stimare 60-80mila casi a settimana di forme parainfluenzali, un terzo delle quali riguardano proprio stomaco e intestino”. Questo per dire quanto sia comune l’influenza intestinale.

Vediamo quali sono i suoi sintomi, come si trasmette e quanto dura. E, soprattutto, cosa fare per evitarla.

influenza intestinale 1
influenza intestinale 1

L’influenza intestinale, un’infezione virale

Secondo ISS Salute, l’influenza intestinale, detta anche gastroenterite virale, è un’infezione virale caratterizzata da diarrea acquosa, crampi addominali, nausea o vomito e talvolta febbre. Il modo più comune per contrarre il virus è attraverso il contatto con una persona infetta o ingerendo cibo o acqua contaminati.

In condizioni normali si guarisce spontaneamente dopo alcuni giorni. Nel caso di bambini, anziani e persone con il sistema immunitario compromesso, la gastroenterite virale può causare complicazioni anche molto gravi.

I sintomi dell’influenza intestinale

I sintomi dell’influenza intestinale includono:

  • Nausea e/o vomito;
  • Crampi addominali e dolore;
  • Malessere generale;
  • Perdita di appetito;
  • Diarrea acquosa.

In alcuni casi, possono manifestarsi anche:

  • Febbre;
  • Dolori muscolari;
  • Mal di testa.

Quanto dura l’influenza intestinale?

Solitamente, i disturbi associati all’influenza intestinale durano un giorno o due, ma a volte possono persistere fino a 10 giorni, in relazione all’agente virale implicato e alla gravità della malattia.

influenza intestinale
influenza intestinale

La terapia da seguire, niente antibiotici

Non c’è una terapia farmacologica specifica per la gastroenterite virale. Gli antibiotici non sono indicati perché non sono efficaci contro i virus. In genere, i soggetti affetti da influenza intestinale migliorano da sole, senza bisogno di specifiche cure mediche, reintegrando i liquidi e i sali minerali persi con la diarrea e il vomito per prevenire un’eventuale disidratazione.

In caso di influenza intestinale, nelle fasi acute non è opportuno assumere alimenti solidi perché potrebbero stimolare vomito o diarrea. È preferibile assumere solo liquidi contenenti sali minerali e zuccheri.

L’importanza della prevenzione

la prevenzione risulta essere la soluzione migliore per combattere l’influenza intestinale. Alcuni dei comportamenti che dovremmo attuare regolarmente, per evitare l’insorgere di questo disturbo, sono:

  • Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, specialmente dopo essere andati in bagno e prima di mangiare.
  • Evitare il contatto con persone malate o con sintomi di gastroenterite.
  • Pulire e disinfettare regolarmente le superfici che potrebbero essere contaminate.
  • Consumare cibo ben cotto e acqua potabile sicura.
  • Seguire le linee guida igieniche in ambienti affollati come scuole e strutture per anziani.

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