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Noci di mare vs meduse, quali sono innocue per l’uomo e quali utili per l’ecosistema?

noci di mare

Conoscete le noci di mare? Sono davvero diverse da quelle di terra!! Avete mai fatto il bagno in loro compagnia? Con le temperature elevate del mare è facile vederle comparire. Per molti non è un’esperienza piacevole immergersi in compagnia di questi esseri gelatinosi, mentre i bambini si divertono a dare loro la caccia, perché sono innocue e si disfano tra le dita. Vediamo esattamente che cosa sono le noci di mare e come si assomigliano o distinguono dalle meduse.

Le noci di mare, un aspetto simile alle meduse

Le noci di mare sono degli organismi marini che appartengono al gruppo dei ctenofori, che sono diversi dalle meduse anche se hanno un aspetto simile. Entrambi hanno un corpo gelatinoso e trasparente, ma le noci di mare non hanno le cellule urticanti che caratterizzano le meduse: hanno degli organelli adesivi chiamati colloblasti, con cui catturano lo zooplancton di cui si nutrono. Quindi non sono pericolose per l’uomo, ma sono molto voraci e, poiché divorano zooplancton, uova e larve di pesci, riducono la biodiversità e la pesca, creando un grave impatto sull’ecosistema marino.

noci di mare
noci di mare

La presenza di cteni delle noci di mare contro i tentacoli delle meduse

Un’altra differenza tra le noci di mare e le meduse è la presenza dei cteni nelle prime, ossia delle lunghe ciglia fuse in otto bande meridiane al corpo, che le aiutano a spostarsi nell’acqua a loro piacimento e che sono bioluminescenti. Le meduse, invece, si lasciano trasportare dalle correnti e hanno dei tentacoli con cui iniettano il veleno alle loro prede.

meduse
meduse

Da dove provengono le noci di mare?

Le noci di mare sono originarie dell’Oceano Atlantico, ma si sono diffuse in altri mari a causa del trasporto involontario attraverso le navi. Sono state avvistate per la prima volta nel Mar Nero negli anni ’80, dove hanno causato una catastrofe ambientale, e successivamente si sono manifestate nel Mar Mediterraneo e nel Mar Adriatico. Per gli effetti devastanti che provocano in mare, sono considerate una delle 100 specie invasive più dannose al mondo.

Nelle ultime settimane si è parlato molto del granchio blu, ma la noce di mare è considerata ancora più pericolosa del temuto crostaceo, perché si riproduce molto in fretta e non ci sono praticamente predatori interessati a lei, mentre il granchio blu è un prodotto prelibato e versatile in cucina e pertanto, ricercato dall’uomo.

I predatori naturali delle noci di mare

Le noci di mare sono difficili da controllare e non hanno molti predatori naturali. Alcune specie di pesci, come il tonno e il pesce spada, possono mangiarle, ma non in quantità sufficienti a limitarne la proliferazione. Alcuni ricercatori stanno studiando dei possibili metodi per contrastare le noci di mare, come l’uso di onde sonore o di batteri. 

I progetti che studiano come combattere le noci di mare

 Diversi progetti di ricerca che stanno studiando come combattere le noci di mare sono:

  1. Il progetto AvvistApp, un’applicazione gratuita che permette ai cittadini di segnalare gli avvistamenti di noci di mare, meduse, tartarughe marine e delfini. Questo aiuta i ricercatori a monitorare la distribuzione e l’abbondanza delle noci di mare e a valutare il loro impatto sull’ecosistema;
  2. Il progetto Mnemiopsis, coordinato dall’Arpa Friuli Venezia-Giulia, che ha lo scopo di studiare le caratteristiche biologiche ed ecologiche delle noci di mare e di sviluppare delle strategie di gestione e controllo della specie. Il progetto coinvolge diversi partner scientifici, tra cui l’Università di Trieste, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR);
  3. Il progetto CIESM JellyWatch, un programma internazionale che raccoglie i dati sugli avvistamenti di meduse e noci di mare nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Il programma fornisce informazioni utili per comprendere le cause e le conseguenze delle proliferazioni di questi organismi gelatinosi e per individuare delle possibili soluzioni .

Le noci di mare possono essere utilizzate come fertilizzante

Anche se le noci di mare non sono commestibili per l’uomo, possono essere usate come fertilizzante o mangime per animali. Di fatto, come conclusione possiamo affermare che le noci di mare sono innocue per l’essere umano, ma pericolose per il mare, mentre le meduse possono essere irritanti o velenose per l’essere umano, ma fanno parte della biodiversità marina

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