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ll Covid-19 ha cambiato i menù dei ristoranti? Sì, in meglio

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Tutto sembra essere cambiato dopo il Covid-19, in effetti è così e lo possiamo vedere anche nei menù dei ristoranti. Ecco come sono cambiati!

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La pandemia ha segnato un punto di svolta per l’industria della ristorazione, costringendo i locali a reinventarsi per sopravvivere e prosperare in un ambiente sempre più incerto. Mentre i divisori in plexiglass e le consegne a domicilio diventavano la nuova normalità, i ristoranti si trovavano di fronte a sfide senza precedenti, spingendoli a rivedere radicalmente le loro strategie e offerte. Tra questi cambiamenti epocali, uno dei più evidenti è stato l’evolversi dei menù, che hanno subito una trasformazione sorprendente, riflettendo sia le nuove esigenze dei clienti che le tendenze culinarie emergenti.

Nuove tendenze emergenti nei ristoranti

L’analisi di 121 menù condotta dal New York Times ha rivelato una serie di tendenze emergenti che caratterizzano l’attuale panorama culinario. Tra queste, si osserva un ritorno inaspettato dei classici intramontabili, come la Caesar Salad, che continua a essere un punto fermo nei menù di tutto il mondo, seppur con variazioni e reinterpretazioni personalizzate da parte dei diversi ristoranti.

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Si evidenzia anche l’ampio utilizzo del caviale, che si fa spazio in modo creativo e innovativo all’interno di piatti tradizionali e non convenzionali. Allo stesso modo, l’ingresso sulle scene gastronomiche occidentali dello Yuzu, un agrume giapponese dall’aroma unico, sta rivoluzionando il modo in cui i cuochi giocano con i sapori e le texture. Per quanto riguarda i dolci, la panna cotta sta vivendo un autentico revival, apprezzata non solo per la sua delicatezza e cremosità, ma anche per la sua capacità di soddisfare il desiderio di dolcezza senza rinunciare alla semplicità.

Oltre alla rivisitazione dei piatti, i ristoranti stanno dedicando sempre più attenzione alla creazione di bevande non alcoliche innovative e appaganti. Questo ha portato alla proliferazione di varietà di tè artigianali, succhi di frutta appena spremuti e cocktail analcolici sofisticati, che spesso sfidano i loro omologhi alcolici in termini di complessità e prezzo. Questa tendenza riflette la crescente domanda da parte dei clienti di opzioni di bevande più creative e salutari, evidenziando l’importanza di adattarsi alle esigenze di un pubblico sempre più attento alla salute e al benessere.

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Oltre al contenuto, anche la forma dei menù ha subito una trasformazione significativa. Questi si sono ridotti in dimensioni e i caratteri utilizzati sono diventati più piccoli e leggeri, facilitando la lettura e fornendo un’esperienza più piacevole per il cliente. Inoltre, molti ristoranti stanno optando per una presentazione verticale dei menù, riducendo la quantità di informazioni presentate su ogni pagina e favorendo un approccio più concentrato e mirato alla selezione dei piatti. Dal punto di vista estetico, si osserva un passaggio dai colori neutri e standard a palette più vivaci e fluorescenti, che creano un contrasto accattivante con l’ambiente circostante e conferiscono un tocco di vivacità e dinamicità alla esperienza gastronomica complessiva.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Per distinguersi dalla concorrenza e creare un’esperienza memorabile, molti ristoranti stanno integrando immagini e simboli distintivi nei loro menù. Questi possono includere ritagli artistici, forme astratte o disegni ispirati a famosi artisti o movimenti artistici. L’obiettivo è quello di creare un’identità visiva unica che rifletta lo stile e la personalità del ristorante, trasformando il menù in una forma di espressione artistica in sé.

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Un altro trend significativo è l’adozione di un approccio più informale e accogliente nella presentazione dei menù. Questo si manifesta attraverso una formattazione apparentemente disordinata, una carta semplice e un aspetto generale che può sembrare poco convenzionale. Tuttavia, questa è spesso una scelta deliberata per creare un’atmosfera più intima e autentica, che favorisce una connessione più personale tra lo chef e il cliente. Questa sensazione di vicinanza e familiarità è fondamentale per stabilire un rapporto duraturo e significativo con i clienti, trasmettendo un senso di autenticità e umanità che va oltre il semplice atto di mangiare.

Infine, c’è un crescente riconoscimento dell’importanza del personale e dei produttori nel processo culinario. Molti ristoranti stanno adottando politiche volte a garantire salari equi e condizioni di lavoro dignitose per il proprio staff, evidenziando queste iniziative nei loro menù per informare i clienti della loro responsabilità sociale e del loro impegno verso la sostenibilità.

Inoltre, alcuni menù includono informazioni dettagliate sui fornitori e sulle loro pratiche, sottolineando l’importanza di una filiera alimentare trasparente e responsabile. Questo riflette una crescente consapevolezza da parte dei consumatori riguardo all’origine e alla qualità degli ingredienti utilizzati nei loro pasti, spingendo i ristoranti a essere più trasparenti e responsabili nelle loro pratiche di approvvigionamento e produzione.

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