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Monete rare, la 500 lire “caravelle”, valgono fino a 12 mila euro

500 lire

Vi piace forse collezionare oggetti “rari”? E le monete? Vi piacciono le monete? Vi ricordate della vecchia lira? Se teniamo conto di quello che è il suo valore oggi, ci parrà incredibile ricordare che appena 50 anni fa il gelato costava 100 lire (0,5 centesimo di euro!). Mentre oggi, quanto lo pagate nelle vostre città? I prezzi oscillano tra €1,70 e €2,80 (anche di più) la singola pallina. Un valore ridicolo, vero? Ebbene, ci sono alcune lire, considerate monete rare, che valgono molto di più dell’equivalente ad un gelato del 2023! Vediamo fino a quanto possono essere quotate e perché.

Le monete rare, quali sono?

Senz’altro, questo argomento è molto trattato nel web: le monete rare, soprattutto le vecchie lire, possono raggiungere un valore molto elevato, anche se questo non accade spesso: sono quelle diverse per la loro scarsità, la loro storia o i loro errori di conio.

Le monete rare in lire

Le monete rare in lire sono quelle prodotte in pochi esemplari o che hanno caratteristiche particolari, come date sbagliate, stelle mancanti o immagini diverse. Alcune di queste monete possono valere anche migliaia di euro, come le 50 lire del 1954 con la testa di Minerva, le 100 lire del 1955 con la quercia, le 500 lire del 1958 con la caravella o le 1000 lire del 1947 con la dea Italia.

monete lire italiane
monete lire italiane

Le monete rare in euro

Le monete rare in euro sono quelle che sono state emesse in serie limitate o commemorative, o che hanno errori di conio o differenze tra le facce nazionali e quelle comuni. Alcune di queste monete possono valere anche centinaia di euro, come le 1 euro spagnole e portoghesi del 1999, le 2 euro vaticane del 2005 con Papa Giovanni Paolo II, le 2 euro greche del 2002 con la S al posto dell’E; o anche le 2 euro tedesche del 2008 con la D al posto della G.

monete euro dei paesi europei
monete euro dei paesi europei

Lo stato di conservazione delle monete rare

Per capire il valore di una monta è anche importante conoscere il grado di usura delle superfici. Secondo le convenzioni accolte dai collezionisti, i gradi per verificare la conservazione di un conio raro sono sei.
1) D (Discreta). A causa della circolazione, le figure impresse non sono più riconoscibili.
2) B (Bella). La moneta presenta una superficie liscia e figure poco leggibili, a causa della circolazione.
3) MB (Molto Bella). Le tracce di usura sono nette, ma i rilievi sono ancora definiti ed è possibile coglierne i tratti principali.
4) BB (Bellissima). Ci sono tracce di circolazione, ma le figure presentano particolari ben definiti.
5) SPL (Splendida). Monete con pochissime tracce di circolazione e con figure dettagliate e nitide.
6) FDC (Fior di Conio). Le monete non hanno circolato e presentano ancora l’originale brillantezza delle superfici.
Il valore massimo delle monete rare è dato quando appartengono all’ultimo grado, il Fior di Conio

La moneta da 500 lire “Caravelle”

La storia della moneta rara da 500 lire ‘Caravelle’ inizia nel 1957 e si conclude nel 2001, quando inizia a circolare l’euro. Questa moneta fu coniata per sostituire la banconota da 500 lire. Ha un diametro di 29,5 mm, un peso di 11 g e una lega di argento al 83,5%. Il dritto della moneta mostra il busto allegorico dell’Italia, circondato da 21 stemmi delle principali città italiane. Il rovescio della moneta mostra una caravella, una nave a vela usata dai navigatori italiani nel Rinascimento.

le caravelle
le caravelle

Si tratta di un conio particolarmente famoso tra i collezionisti. Intanto, sono state prodotte solo 2.000 monete, in cui le caravelle hanno le punte delle bandiere con orientamento verso poppa (invece che verso prua, come la versione definitiva) e presenta differenze nei rilievi delle croci sulle vele e per quanto riguarda l’altezza dell’albero di mezzana. Questi particolari le rendono particolarmente ricercate. La loro catalogazione è addirittura come ‘rarissime’.

Il valore delle monete rarissime

Quale sarà il valore di queste monete? Una 500 lire ‘Caravelle’ di prova del 1957 in stato ‘Bellissima’ vale fino a 5.000 euro. Se si tratta di ‘Splendida’ , il prezzo sale a 7.500 euro. Per una ‘Fior di Conio’ si arriva a 12 mila euro, anche se in rete i singoli tentano di venderle per 15 mila. Attenzione alle truffe!!

Se le monete sono in uno stato di conservazione più scadente, il prezzo scenderà fino a poche decine di euro. Per fare un esempio pratico, la stessa moneta negli altri anni di emissione (1958-2001) ha un valore che oscilla tra i 10 euro e i 60 euro

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