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Dramma in Sardegna, 70enne grave dopo morso di zecca. Cos’è la Ricketssiosi?

zecca

Dramma in Sardegna, dove una donna di 70 anni ha contratto la Ricketssiosi dopo essere stata morsa da una zecca.

Si tratta dell’ennesima vittima di una antropozoonosi, e ora la donna si trova in fin di vita.

La paziente, reidente ad Ulassai, in provincia di Nuoro, è stata ricoverata all’ospedale di Lanusei in Ogliastra dopo aver manifestato i sintomi.

La rickettsiosi causa una severa infezione della puntura, che in alcuni gravi casi può condurre alla morte.

La donna trasferita in reparto di Rianimazione

La donna è stata trasferita nel reparto di Rianimazione, come riporta il Messaggero, e, spiegano “le sue condizioni sono molto gravi e la prognosi è riservata”.

La puntura di zecca risalirebbe a qualche giorno fa.

Prima la puntura, poi si è sentita male

La 70enne, resasi conto di avere l’insetto sulla pelle se ne è subito liberata ma sfortunatamente non abbastanza da evitare l’infezione.

Dopo alcune ore, è arrivata la febbre alta, il mal di testa e i forti dolori articolari.

Chiamati i soccorsi, la donna è stata ricoverata a Lanusei in condizioni già molto critiche.

 Cosa fare se si viene punti da una zecca?

E’ necessario, nel caso di morso di zecca, correre subito ai ripari con un’adeguata terapia antibiotica iniziata all’inizio della prima settimana di malattia. La tempestività, in questo caso, è fondamentale.

Una tale terapia è altamente efficace e solitamente porta velocemente buoni risultati, con la febbre che di solito si attenua entro 24-72 ore dall’inizio della terapia antibiotica.

Se la febbre non si attenua con l’uso di un antibiotico adatto, allora è necessario svolgere ulteriori controlli e la malattia deve essere riconsiderata.

Ad ogni modo, trascorsi 3 giorni senza febbre, il paziente può interrompere gli antibiotici a patto che siano trascorsi almeno 10 giorni dalla prima somministrazione.

Di solito, il farmaco d’elezione è la doxiciclina,

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