Vai al contenuto

Perché il sole si chiama Lorenzo e la luna Caterina?

Lo sapevate che il sole si chiama Lorenzo e la luna Caterina? Vi hanno mai raccontato la storia dei due astri che da sempre hanno affascinato l’umanità? Conoscete leggende, racconti tramandati dagli antenati che parlano del sole e della luna? Se li conoscete, raccontateci. Noi oggi vi spieghiamo qual è l’origine dei loro nomi e perché sono stati assegnati a questi due “fidanzati” che non s’incontrano mai, ma che ci accompagnano giorno e notte.

Il sole e la luna, affascinanti nelle diverse culture

Il sole e la luna sono due corpi celesti spesso associati a divinità, miti e leggende. In molte culture, il sole e la luna hanno anche ricevuto dei nomi propri, che riflettono le credenze e le tradizioni di chi li ha scelti.

il sole e la luna
il sole e la luna

L’attribuzione del nome nelle diverse culture

  1. Nella cultura greca, il Sole era chiamato Helios e rappresentava il dio della luce, che guidava un carro infuocato attraverso il cielo. La Luna era chiamata Selene e rappresentava la dea della notte, che viaggiava su una biga trainata da cavalli bianchi;
  2. Nella cultura romana, il Sole era chiamato Sol e rappresentava il dio della luce e della vita. La Luna era chiamata Luna e rappresentava la dea della fertilità e della magia;
  3. Nella cultura norrena, il Sole era chiamato Sól o Sunna e rappresentava una dea che veniva inseguita da un lupo chiamato Sköll. La Luna era chiamata Máni e rappresentava un dio che veniva inseguito da un altro lupo chiamato Hati;
  4. Nella cultura cinese, il Sole era chiamato  o Tàiyáng e rappresentava il principio maschile dello yin e dello yang. La Luna era chiamata Yuè o Yuèliàng e rappresentava il principio femminile dello yin e dello yang;
  5. Nella cultura giapponese, il Sole era chiamato Taiyō o Hi e rappresentava la dea Amaterasu, la progenitrice della famiglia imperiale. La Luna era chiamata Tsuki o Gatsu e rappresentava il dio Tsukuyomi, il fratello di Amaterasu;
  6. Nella cultura azteca, il Sole era chiamato Huitzilopochtli e rappresentava il dio della guerra e del sole. La Luna era chiamata Coyolxauhqui o Metztli e rappresentava la dea della luna e delle stelle;
  7. Nella cultura egizia, il Sole era chiamato Ra o Atum e rappresentava il dio creatore dell’universo. La Luna era chiamata ThotKhonsu o Bastet e rappresentava diverse divinità associate alla saggezza, alla guarigione o alla protezione.

I nomi del sole e della luna nella cultura italiana

Continua dopo gli annunci...

Nella lingua italiana, il sole si chiama Lorenzo e la luna Caterina. Questi nomi derivano dalla tradizione cristiana, che ha attribuito al sole e alla luna i nomi di due santi molto venerati: san Lorenzo e santa Caterina.

Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO¡

San Lorenzo, arso su una graticola

San Lorenzo è stato un diacono della Chiesa romana, martirizzato nel III secolo d.C. sotto l’imperatore Valeriano. Secondo la leggenda, fu arso vivo su una graticola, ma non perse la fede né il senso dell’umorismo, tanto da dire ai suoi aguzzini: “Girate pure questa carne, che dall’altra parte è già cotta”. Per questo motivo, san Lorenzo è il patrono dei cuochi e dei fornai, ma anche dei pompieri e dei lavoratori del vetro. Il suo giorno di festa è il 10 agosto, quando si possono osservare le stelle cadenti chiamate “lacrime di san Lorenzo”.

Santa Caterina, che rifiutò di sposare l’imperatore

Santa Caterina è stata una vergine e martire della Chiesa cattolica, vissuta nel IV secolo d.C. in Egitto. Era una donna colta e saggia, che difese la fede cristiana davanti all’imperatore Massimino Daia, sfidando i suoi filosofi in una disputa pubblica. Secondo la leggenda, nessuno riuscì a confutarla e molti si convertirono al cristianesimo. L’imperatore le propose di sposarlo, ma lei rifiutò perché si considerava sposa di Gesù. Allora fu condannata a morire sulla ruota dentata, uno strumento di tortura che avrebbe dovuto spezzarle le ossa. Ma la ruota si ruppe miracolosamente e Caterina fu decapitata con la spada. Il suo giorno di festa è il 25 novembre, quando si celebra la tradizione delle “caldarroste di santa Caterina”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *