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Piantare e curare un bonsai, un mini-amico prezioso

bonsai

Vi piacciono i bonsai? Vi ha regalato qualcuno uno di questi mini alberi che rappresentano la vita? Non tutti possiamo avere alberi da frutto in giardino, mentre possiamo accontentarci di gestire un bonsai. Non è un oggetto (pianta) da poco conto, perché per tenerlo in salute bisogna dedicargli tempo e cure, e ha bisogno di luce e di sole, ma il bonsai ha un significato profondo, che sa di vita e di speranza. Anzi, per tutti i significati che rappresenta, regalare un bonsai è un modo per dimostrare amicizia, amore e rispetto.

Le origini dei Bonsai

La parola “Bon-sai” è un termine giapponese che significa “piantato in un vaso”. I primi bonsai furono coltivati nel VI secolo dopo Cristo dai popoli nomadi di origine mongola che dominavano la Cina: facevano crescere piante medicinali nei vasi per poterli trasportare. L’obiettivo finale della coltivazione di un Bonsai è creare una rappresentazione miniaturizzata, ma realistica della natura nella forma di un albero.

Qual’è il significato dei Bonsai?

Sono espressioni mini di alberi importanti; è impossibile non innamorarsi di loro; coltivati in vasi poco profondi, richiedono tecniche sofisticate per mantenerli in forma e salute. I bonsai non sono una specie rara, dato che possono essere ottenuti da qualsiasi pianta legnosa, come conifere, decidui, fioriti o fruttiferi. L’arte del bonsai è nata in Cina più di 2000 anni fa, e poi si è diffusa in Giappone, dove ha acquisito una profonda valenza spirituale e filosofica. Fare bonsai richiede conoscenze botaniche ed estetiche, e soprattutto pazienza e dedizione. Sono considerati delle opere d’arte viventi, che esprimono il rapporto armonico tra l’uomo e la natura.

bonsai rododendro
bonsai rododendro

Come si fa a prendersi cura di un bonsai?

Gestire un bonsai non è facilissimo, ma non è nemmeno difficile. Per riuscire a fargli vivere bene è necessario dedicargli un po’ di tempo e di attenzioni. Tuttavia, con alcuni accorgimenti basilari, non dovreste avere problemi. Vediamo assieme come fare:

  1. Scegliete una specie di albero adatta al clima e alla posizione dove volete collocare il bonsai. Ci sono piante sempreverdi o decidue, resistenti o delicate, con fiori o senza;
  2. Usate un vaso poco profondo, con dei fori di drenaggio, e riempitelo con un terriccio specifico per bonsai, che sia leggero, poroso e ben drenante;
  3. Annaffiate il bonsai regolarmente, ma senza esagerare. Il terreno deve essere sempre umido, ma non bagnato. In estate, vaporizzate l’acqua sulle foglie per rinfrescare la pianta. In inverno, riducete le annaffiature e proteggete il bonsai dal gelo;
  4. Concimate il bonsai periodicamente con dei prodotti appositi, durante la stagione di crescita (da primavera a autunno). Seguite le istruzioni del produttore e non concimate mai una pianta secca o malata;
  5. Potatura, cimatura, defogliazione e filatura sono operazioni necessarie per mantenere la forma e le dimensioni desiderate del bonsai. Usate degli attrezzi appositi e sterilizzati, e fate le potature in primavera o in autunno, quando la pianta è in riposo vegetativo;
  6. Rinvasate il bonsai ogni due o tre anni, in primavera o in autunno. Rimuovete delicatamente il terreno vecchio e le radici in eccesso, e mettete il bonsai in un vaso nuovo o pulito, con del terriccio fresco.

Gli errori di valutazione sui bonsai

  1. I bonsai vogliono stare all’aperto: Un errore comune sui Bonsai è pensare che dovrebbero essere tenuti al chiuso. In realtà, la maggior parte dei Bonsai deve essere collocata all’esterno, dove sono esposti alle quattro stagioni proprio come gli alberi normali. Solo le piante tropicali e subtropicali possono sopravvivere all’interno della vostra casa.
  2. Troppa acqua: Uno dei motivi più frequenti per la morte di un bonsai è l’irrigazione eccessiva. Quando iniziamo a coltivare bonsai, è la prima cosa che dobbiamo imparare. Controllate l’irrigazione e date ai Bonsai la dose d’acqua di cui hanno bisogno in ogni stagione dell’anno, evitando che si secchino o si formi una pozza d’acqua intorno al loro tronco.
  3. La scarsa illuminazione: Questo errore è molto normale nei principianti; si ritiene che gli alberi possano essere tenuti in casa, come ornamento, senza pensare che siano esseri viventi, che nascano e crescano in natura e che l’interno delle nostre case non sia il posto giusto per loro. All’interno della casa non c’è la luce sufficiente di cui i bonsai hanno bisogno;
  4. Trattamento in caso di parassiti o malattie: È molto comune curare quelli che pensiamo siano parassiti con consigli “per sentito dire”, ma dobbiamo sapere che le malattie più frequenti del nostro bonsai sono dovute principalmente a due cause:
    • 4 a) Parassiti:
      • Acari. Ragno giallo e rosso;
      • Vermi Trivellatori, Lombrichi, Nematodi, Bruco Defogliatore;
      • Insetti: Formiche, Mosca bianca, Afide lanoso, Afide verde, nero e bianco, Cavalletta, Tripidi, Cocciniglia cotonosa, Cocciniglia umida, Limpet cocciniglia;
      • Molluschi. Lumache;
    • 4b) Malattie:
      • Funghi. Fungo del legno, Peronospora, Grassetto, Oidio, Marciume radicale, Ruggine, Botrytis, Foglia di olivo, Clorosi, Malvagità bianca delle radici.
    • Per gli insetti useremo insetticidi. Per funghi fungini. Per gli acari, insetticida acaricida.

Se volete coltivare un Bonsai, ora sapete come fare. E’ un piccolo amico che ha bisogno di cure, come tutti noi. Ve la sentite di fornirgliele?

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