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Russare in menopausa: guida su cosa fare

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Sei entrata in menopausa e hai iniziato a russare? Purtroppo per te c’è questa concreta possibilità, ma cosa fare? Ecco come puoi intervenire e salvaguardare le orecchie del tuo partner!

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Le possibili cause del russare in menopausa

Quando entri in menopausa, i cambiamenti nei tuoi ormoni possono influenzare il modo in cui i muscoli delle tue vie aeree si rilassano. Questo può portare a russare, disturbando il tuo sonno. Russare non è solo un problema degli uomini; anche le donne, specialmente durante la menopausa, possono cominciare a farlo. Ma perché accade?

Il russare ha a che fare con i muscoli delle prime vie aeree, come la gola e il palato molle. Quando questi muscoli perdono tono, si restringono e causano vibrazioni quando respiri, producendo quel suono fastidioso. Il sonno delle donne è diverso da quello degli uomini, soprattutto a causa degli ormoni. Le donne hanno muscoli che mantengono le vie aeree più stabili grazie agli estrogeni e al progesterone. Durante la menopausa, però, i livelli di questi ormoni diminuiscono e i muscoli delle vie aeree diventano meno stabili, causando il russare.

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Russare occasionalmente non è un grosso problema, ma se diventa frequente, potrebbe essere un segnale di apnee notturne, che possono essere dannose per la salute. I sintomi delle apnee notturne includono un sonno non riposante, sonnolenza diurna e potenziali problemi cardiaci. Per migliorare il sonno e ridurre il russare durante la menopausa, la terapia ormonale sostitutiva potrebbe essere un’opzione. Questa terapia può mantenere le vie aeree stabili, migliorando così la qualità del sonno.

Gli esami diagnostici

Per diagnosticare il problema, potresti dover fare esami come la polisonnografia, che monitora il sonno durante la notte, o la sleep endoscopy, che esamina le vie aeree per individuare i punti di russamento.

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La polisonnografia è un esame utilizzato per diagnosticare i disturbi del sonno, tra cui il russare e le apnee notturne. Durante questo test, il paziente viene collegato a una serie di sensori che registrano varie funzioni del corpo durante il sonno. Questi sensori monitorano l’attività cerebrale, i movimenti degli occhi e del corpo, la frequenza cardiaca, la respirazione, l’ossigenazione del sangue e altri parametri. I dati raccolti durante la polisonnografia vengono quindi analizzati da un medico specializzato per valutare eventuali disturbi del sonno e determinare il trattamento più appropriato.

La sleep endoscopy, invece, è un esame più mirato che viene utilizzato per individuare le cause anatomiche del russare e delle apnee notturne. Durante questo procedimento, al paziente viene somministrato un sedativo leggero per indurlo a dormire in modo naturale. Successivamente, viene inserito un endoscopio attraverso il naso o la bocca per esaminare da vicino le strutture delle vie aeree durante il sonno. Questo permette ai medici di identificare eventuali ostruzioni o anomalie anatomiche che possono contribuire ai disturbi respiratori durante il sonno. Basandosi sui risultati della sleep endoscopy, i medici possono quindi pianificare interventi chirurgici o altre terapie mirate per migliorare il respiro durante il sonno e ridurre il russare e le apnee notturne.

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Ci sono diverse soluzioni per ridurre il russare, come dispositivi che tengono la mandibola in posizione durante il sonno o mascherine che mantengono aperte le vie aeree. Anche modificare lo stile di vita può aiutare: evita pasti pesanti e alcolici prima di dormire, mantieni un peso sano, smetti di fumare e cerca di dormire su un fianco anziché sulla schiena. Seguendo queste indicazioni, potrai evitare di russare e migliorare la qualità del tuo sonno durante la menopausa.

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