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Smettere di bere caffè: ecco 8 benefici

Se per certi aspetti bere caffè fa bene alla salute, per molti altri invece può rappresentare un danno.

Tachicardia, disturbi del sonno, acidità e reflusso gastrico sono solo alcuni degli effetti collaterali del caffè.

Oltretutto, la caffeina causa anche dipendenza, proprio come la nicotina.

La  dott.ssa Marilù Mengoni, nutrizionista e psicologa, ideatrice del metodo Psicoalimentazione è stata intervistata dal magazine Di Lei: “Per provare questa affermazione basta astenersi dal suo consumo per 2-3 giorni: il risultato è uno stato di letargia, disturbi dell’umore, a volte anche mal di testa e altre sintomatologie che scompaiono non appena se ne assume una tazzina”. 

Il trucco per smettere di bere caffè è “Iniziare gradualmente a ridurre il numero di tazzine di caffè al giorno”, consiglia la dott.ssa.

Leggi anche: Quanti caffè bere durante il GIORNO? Ecco i consigli per non correre rischi

E per limitare gli effetti collaterali del mancato consumo di caffè, come ad esempio letargia, l’esperta suggerisce: “Prepara un caffè, mettilo in una tazzina, inzuppaci indice e medio e umettati con questo le labbra (in modo che ti arrivi in “dose omeopatica”).

Se riuscirai a rinunciare al caffè, ne avrai 8 benefici.

  1. Miglioramento della qualità del sonno.
  2. Riduzione dell’ansia, poichè “chi è predisposto verso questo disturbo (compresi gli attacchi di panico), con la caffeina potrebbe peggiorare la situazione, innescando una varietà di sensazioni sgradevoli come palpitazioni cardiache, mani sudate, agitazione”, spiega la dottoressa.
  3. Niente più acidità di stomaco: “Il caffè, infatti, è uno dei primi 10 fattori scatenanti di questa problematica ed è correlato con il reflusso gastro-esofageo, anche nella forma senza caffeina (decaffeinato)”.
  4. Denti bianchi.
  5. Chi soffre di mal di testa dovrebbe smettere di bere caffé: “Secondo il dott. Stacey Sigmon del Dipartimento di Psichiatria dell’Università del Vermont – puntualizza la dott.ssa Mengoni – esiste un motivo biologico per cui i bevitori di caffè stanno così male quando vanno in astinenza: l’assenza di caffeina cambia in modo significativo il flusso di sangue e persino l’attività elettrica nel cervello”. 
  6. Diminuisce il rischio di malattia cardiovascolari: “L’assuefazione alla caffeina diminuisce la sensibilità all’insulina, rendendo difficile alle cellule rispondere in modo appropriato allo zucchero nel sangue. Ricordo che i livelli elevati di zucchero nel sangue portano a un deterioramento delle arterie e a un aumento del rischio di mortalità correlato alle malattie cardiovascolari”, spiega l’esperta. 
  7. Migliore equilibrio dello stato elettrolitico. “Nei bevitori di caffè vi è infatti un’elevata escrezione urinaria di importanti minerali come calcio, magnesio e potassio”.
  8. Dimagrimento. Quasi tutti prendono il caffè zuccherato, cosa che comporta un aumento di peso. Non prendere caffè significa dimagrire.

Allora, pronti a uscire dalla dipendenza da caffè??

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