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Tonno pieno di mercurio: ecco la quantità massima di tonno in scatola che tutti dovremmo mangiare

Il tonno è uno degli alimenti in scatola tra i più consumati, ma le autorità sanitarie hanno più volte segnalato, soprattutto per alcune categorie di consumatori quali donne in gravidanza e bambini, di limitarne il consumo a causa dell’alto livello di mercurio contenuto in esso.

Il documento dell’EFSA sul tonno in scatola

Un recente documento dell’Efsa indica che in generale il pesce, ma in special modo i predatori di grossa taglia come il tonno ed il  pesce spada, sono una delle principali fonti di mercurio nell’alimentazione.

Il documento dell’EFSA

Per l’EFSA (L’ Autorità europea per la sicurezza alimentare) bisogna quindi stare attenti alle dosi e limitarne il consumo, così da ridurre l’introduzione di mercurio nella nostra dieta.

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Inoltre, le donne in gravidanza dovrebbero se non evitarlo del tutto, quanto meno limitarne fortemente il suo consumo.

Il mercurio

Il mercurio è un metallo che ha origine naturale (per erosione da rocce e attività vulcanica) ma può talvolta provenire da alcune attività umane , come ad esempio le produzioni industriali, i pesticidi ed i medicinali.

Come ovvio, è presente anche nell’acqua, nella forma inorganica. La microflora, poi, lo trasforma in forma organica ed in questo caso il mercurio si tramuta in metilmercurio.

Il metilmercurio, quindi, si accumula poi nel pesce e nei suoi tessuti, con danno per la salute di chi li consuma.

Il metilmercurio si trova in alta concentrazione in particolar modo negli squali, nel pesce spada e nel tonno, anche se si trova in piccole dosi in tutto il pesce in generale.

Le dosi tollerabili di mercurio

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Le aziende precisano tuttavia che la quantità di mercurio contenuta nelle scatolette è generalmente corrispondente a quella raccomandata dall’EFSA e dall’FDA e che sono quindi quantità assolutamente rispettose per la salute dei consumatori.

Per quanto riguarda le dosi settimanali massime di tonno in scatola consigliate, le confezioni di tonno in scatola più comunemente utilizzate come monoporzione pesano 50g. Tale quantitativo permette di consumare dunque 2 confezioni circa anche in un solo pasto. Il consumo totale prima di superare il limite settimanale di massime quantità di mercurio è, comunque, di non più di 300 g. per adulti, e 175. per donne in gravidanza e bambini.

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