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Un apparecchio acustico per ritardare la demenza

apparecchio acustico

Sembra proprio che ogni epoca abbia la sua malattia ufficiale e quella di adesso è proprio la demenza. Purtroppo sono sempre di più gli anziani che finiscono per ammalarsi di questa terribile malattia. Studi approfonditi in tutto il mondo sono a caccia di una cura o di una soluzione, ma sembra proprio che quest’ultima risieda in un apparecchio acustico. Scopriamo di cosa si tratta.

Che cos’è la demenza?

Il termine demenza indica a una serie di situazioni variabili in quanto a gravità che riguardano il cervello, in pratica causano una diminuzione delle capacità cognitive di una persona, si tratta di una situazione degenerativa. Sono diverse le aree colpite dalla demenza, può infatti riguardare la memoria, la capacità di svolgere attività quotidiane o anche il pensiero; non si tratta di una condizione dettata dall’invecchiamento, ma in molti lo associano erroneamente a questo.

La malattia di Alzheimer appartiene alle malattie dell’ambito demenza e come questa ce ne sono molte altre, l’Alzheimer colpisce molte persone e rappresenta circa il 65% di tutti i casi di demenza. Tra le altre forme di demenza note e importanti troviamo quella vascolare, quella dei corpi di Lewy e la demenza frontotemporale. La demenza è caratterizzata da caratteristiche ben precise e le principali sono: perdita di memoria, difficoltà cognitive e nel prendere decisioni, cambiamenti nel comportamento e dell’umore, problemi di linguaggio, difficolta nello svolgere attività quotidiane.

Le cause della demenza sono le connessioni neurali lesionate e i danni alle cellule cerebrali, questo comporta una diminuzione delle funzioni del cervello. Nonostante gli sforzi della scienza, le cause effettive della demenza sono tutt’ora sconosciute, si conoscono esclusivamente quelle generiche quindi nella maggior parte dei casi non si sa il perché la demenza arrivi.

In cosa consiste l’aiuto di un apparecchio acustico?

The Lancet ha pubblicato i primi risultati del trial clinico che ha rivelato come gli apparecchi acustici possano effettivamente ritardare il declino cognitivo negli anziani, di conseguenza si ritarderebbe l’incombere della demenza. Diretto da Frank Lin della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, lo studio è stato presentato alla conferenza sull’Alzheimer. Ben due terzi degli over 60 accusano una graduale perdita dell’udito, ma sono pochissimi coloro che utilizzano un apparecchio uditivo, specie nei Paesi a basso e medio reddito, se ovviamente si confrontano con quelli ad alto reddito.

Altri studi precedenti hanno osservato che ci sono rischi ridotti di demenza per tutti coloro che utilizzano un apparecchio acustico. All’interno dello studio sono stati selezionati due gruppi di persone, il primo era più ad alto rischio mentre l’altro era formato da persone sane. A una cerca percentuale delle persone è stato fornito un apparecchio acustico e sono tutti stati seguiti per tre anni con lo scopo di valutare l’eventuale declino cognitivo e le differenze tra chi aveva l’apparecchio e chi no.

È stato addirittura del 48% il calo del declino cognitivo nelle persone ad alto rischio che hanno indossato l’apparecchio acustico per i tre anni dei trial clinici, rispetto a tutti coloro che non lo avevano in dotazione. Ciò ha confermato l’importanza del controllo della perdita di udito nelle persone anziane per contrastare l’insorgere di malattie cognitive e tutte quelle sindromi legate alla demenza. Bisogna quindi cercare di intensificare questi studi per confermare le tesi secondo cui gli apparecchi acustici potrebbero impedire il verificarsi della demenza.

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